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Da Crosia ad Amman, il Jasmine House sul New York Times. Il ristorante di Vincenzo Fullone recensito sul quotidiano statunitense

CROSIA (COSENZA) – C’è un pezzo di Crosia in Giordania dove si parla, si vive e si mangia calabrese e dove i sapori e gli odori della Valle del Trionto sono di casa. È il Jasmine House, nel cuore della vecchia capitale Amman. Un ristorante ideato e gestito dal concittadino traentino Vincenzo Fullone che ha rimodellato il concept dell’accoglienza in stile calabrese in terra araba. Una particolarità non di poco conto che non è sfuggita alla stilista Nafsika Skourti che in un’intervista al New York Times lo ha indicato tra i cinque locali di maggiore ispirazione della capitale giordana.

A rilanciare la notizia, pubblicata appena ieri sulle colonne del prestigioso e celebre quotidiano statunitense, è il Presidente del Consiglio comunale con delega alla comunicazione al marketing territoriale, Francesco Russo.

«È sempre un orgoglio – dice Francesco Russo – rilanciare e commentare le notizie di figli di questa terra che, dopo stenti e sacrifici, ce l’hanno fatta. Questa è una delle tantissime storie di partenze che riecheggiano nel nostro territorio, tra i più interessati dal fenomeno dell’emigrazione. E non sono poche quelle che raccontano di traguardi raggiunti e di successi. Ma il percorso personale di Vincenzo Fullone, al quale rivolgo gli auguri ed i complimenti della comunità di Crosia Mirto per quello che ha saputo costruire con i propri sacrifici in una terra lontana ma che ha radici simili alla nostra, è anche uno sprone a chi resta e a chi governa questa terra a fare di più e meglio».

«Allora, grazie a Vincenzo Fullone al suo Jasmine House – conclude Russo – perché hanno saputo trasformare un progetto personale in un progetto collettivo di promozione del patrimonio culturale, enogastronomico e valoriale calabrese e della Valle del Trionto su un’altra sponda del Mediterraneo, così lontana e allo stesso tempo così vicina».

Chiamata così – scrive la giornalista Sheila Marikar nel suo articolo Five Places to Visit in Amman with a Hometown Fashion Designer pubblicato ieri sul New York Times – per gli alberi sulla sua terrazza, questa villa degli anni ’50 è stata riproposta come ristorante italiano specializzato in cucina calabrese. «È un piccolo pezzo di Italia – dice la stilista Nafsika Skourti – nel cuore della vecchia Amman. Offrono un piccolo menu stagionale e utilizzano i migliori ingredienti locali».

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